Life is a laugh.


Words are flowing out like endless rain into a paper cup,
they slither while they pass, they slip away across the universe.

Thoughts meander like a restless wind inside a letter box,
they tumble blindly as they make their way across the universe.

In the depth of winter, I finally learned that there within me lay an invincible summer.

venerdì 20 febbraio 2009

Dieci.

There's nothing left to say.

Sono veramente senza parole.

martedì 3 febbraio 2009

Nove.

Citazioni colte.
Nè alcuno allor sapea perchè sì vasta
fiamma avvampasse; ma sapeano i Teucri,
e ne traevan lùgubri presagi,
a quale strazio disperato spinga
un grande amor tradito, a quali estremi
giungere possa il femminil furore.

lunedì 26 gennaio 2009

Otto.

Descrizione.
E' un bambinone. Un grande cucciolo. Con le mani paffute e sgraziate, sempre sporche di pennarello o penna. Passa il tempo a disegnare, fingendo di prendere appunti, fingendo di essere attento alle lezioni. Oppure dorme, e sembra piccolo quando dorme, più che altro perchè sta zitto. Proprio come un bambino: mentre è assopito sembra docile e carino.
Tira su con il naso invece di soffiarlo, pasticcia tutto e si diverte a fare scherzi stupidi ai suoi amici.
Tutto ciò che è vietato lo diverte, bestemmia e poi ride; come i bimbi quando imparano le parolacce e le usano a caso.
Innamorato perso di quella sua amica, la sua compagna di classe da anni, la sua migliore amica. Ma tutti lo sanno, e si vede subito, che è perso per lei. Lui è impegnatissimo ad atteggiarsi, a fare quello che guarda solo le fighe, sostenendo che in una ragazza importino solo tette e disponibilità.
Eppure è innamorato di quella sua amica, che è un'alternativa, alla mano e semplice, un po' buffa ma intelligentissima. Bella ma non vanitosa, noncurante del suo aspetto, quasi mai truccata e assolutamente fuori moda. Sportiva e spigliata, spettinata e poco femminile.
Anche lui è uno sportivo, come i bambini. Forse lo fa sentire libero, come un bimbo che corre libero in un prato.
Conoscendolo poco pare solo un grandissimo imbecille, rompipalle e noioso con le sue stupide passioni - il calcio e qualche cartone animato; ma ad osservarlo attentamente si notano la semplicità del suo carattere e l'ingenuità di alcuni suoi atteggiamenti. Un personaggio buffo, nel quale sono incappata un giorno, così; per caso.

giovedì 22 gennaio 2009

Sette.

Combattere per la pace è come fottere per la verginità.

Non scrivo da una vita.
Non scrivo niente d'interessante.
Non scrivo mai in questo periodo.

E sapete cosa vi dico?

Non scrivo neanche oggi.

martedì 9 dicembre 2008

Sei.

Eccomi.
Scrivo da New York, ho giusto 5 minuti di tempo.
Il tempo e' troppo poco.
Ma troppo poco in generale.
Non bastano 5 minuti per dire quanto ho visto, non bastano 5 giorni per vedere quel che volevo vedere. E' davvero una citta' enorme, non ho visto neanche meta' manhattan.
Ho realizzato 3 delle mie quattro fisse, non potevo neanche pretendere di portare tutta la combriccola a veder quel che volevo vedere io. Qualcosa si', pero'.
Ho visto l'hard rock cafe', times square e il dakota building. Il primo e' bellissimo, con la chitarra di Johnny Ramone e quella di Bruce Springsteen, con la giacca di Joey Ramone e quella di Joan Jett. La seconda.. be', cavoli. e' Fantastica! Per poi parlare del luogo dove e' stato ucciso John Lennon; con la mia precisione (forse e' stato piu' che altro un colpo di culo) sono andata li' proprio l'8 dicembre, per vedere come qualche fan celebrava l'anniversario della sua morte, con qualche chitarra e un coro che intonava solo canzoni del Beatles.
Per il resto, SoHo e' bellissima e Central Park e' enorme. Ma qui tutto e' enorme, a partire dalle dosi dei cibi fino alle dimensioni dei palazzi. Necessaria la puntata da Sturbucks con tanto di Frappuccino nonostante il gelo. Poi io volevo vedere Harlem, giusto per curiosita', ma mi sono stati tutti piuttosto contrari, e posso anche capirli, pero' mi spiace. Altra cosa che mi sarebbe piaciuto un sacco sarebbe stato ascoltare una messa in Gospel, ma non ce l'abbiamo fatta.
Ora devo scappare..
Bellissimo viaggio comunque, e mi aspettano 9 ore di aereo per il ritorno.
Tante cose da raccontare, questo senza dubbio.

martedì 2 dicembre 2008

Cinque.

Felicità!
[...]
- Non c'è posto, non c'è posto! Siamo al completo, non c'è posto!
~ Ma mi sembra che qui sia pieno di posti vuoti..
- Sì, ma non è corretto sedersi senza essere stati invitati!
- Certo che non è corretto! E' oltremodo scorretto!
~ Oh, chiedo scusa! Ma mi è piaciuto tanto il vostro canto e mi son chiesta se potreste dirmi..
- Ti è piaciuto tanto il nostro canto?
- Oh, ma che simpatica bambina! Sono così emozionato.. Nessuno ci fa mai un complimento! Predi una tazza di tè!
- Ah, sì, è vero, il tè! Devi assaggiare una tazza di tè!
~ Volentieri! Scusate se vi ho interrotto mentre celebravate il vostro compleanno..!
- Compleanno?! Ma mia cara bambina, qui non si tratta di un compleanno!
- Ah! Ci mancherebbe! Il nostro è un non compleanno!
~ Un non compleanno? Scusatemi ma non riesco a capire..
- E' molto semplice. Dunque.. 30 dì conta novembr.. No, aspetta. Nè di Venere nè di Marte non ci sto! Se tu hai un compleanno, hai anche.. Ahahah! Non sa cos'è un non compleanno!
- Ignara! Uhuhuh! ... Ebbene, io la deluciderò! Noi tutti abbiam un compleanno - ogni anno!
- E uno solo all'anno, ahimè, ce n'è!
- Ah, ma ci son 364 non compleanni..
..che quindi preferiamo festeggiar!
~ Ma allora oggi è anche il mio non compleanno!
- Davvero?!
- Com'è piccolo il mondo!
- In tal caso..
Un buon non compleanno!!
~ A me?
- A te!! ..Or spegni la candela e rallegrati perchè è un buon non compleanno per te!
~ Oh, com'è carino!
- Dunque, mia cara, stavi dicendo che ti avresti piacer.. oh, pardon - Che ti piacerebbe avere delle informazioni su non so che cosa.
~ Oh, sì! Vedete sto cercando..
- Da qua, più in là! Cambiar!!
~ Ma se non l'ho neanche adoperata!
- Un altro tè più in là, più in là!
- Ne vuoi più, di tè?
~ Ma, già che non ne ho avuto niente, come faccio a volerne più?
- Ah! Vorrai dire come fai a volerne meno!
- Eh già! Si può sempre volerne più di niente!
~ Volevo dire che...
- E ora, mia cara.. Pare che ci sia qualcosa che ti preoccupi. Non vuoi dirci di che si tratta?
- Comincia dal principio!
- Sì, sì. E quando arrivi alla fine, fermati! Capito?
~ Ecco. Tutto è cominciato mentre stavo seduta in riva al fiume con Oreste..
- Mooolto interessante! E chi è Oreste?
~ Bè, Oreste è il mio gatto. Vedete..
[...]
- Ma che ha il topo?!
- Prendilo! Prendilo! Aiuto!
- La marmellata, presto, prendi la marmellata e mettigliela sul naso! La marmellata sul naso!
- Oh grandi numi! Son queste le cose che mi scombussolano tutto!
- Hai visto cos'hai combinato?
~ Veramente io non pensavo che..
- E' questo il guaio! Se tu non pensi non dovresti parlare!
- Altro tè, altra tazza, cambiar! Cambiar! Più in là!
~ Ma neanche adesso l'ho adoperat..
- Andiam più in là, più in là!
- Ed ora, mia cara.. Stavi dicendo?
~ Oh, sì. Ero seduta in riva al fiume con.. Oh! Lei sa con chi!
- Ah, io lo so?!
~ Ma sì! Con O-re-ste.
- Tè?!
- Soltanto mezza tazza.
- Suvvia, mia cara! Non ti piace il tè?
~ Ma sì, mi piace moltissimo, ma..!
- Se non ti piace il tè potresti fare un po' di conversazione!
~ Veramente cercavo di chiedere..
- Ho un'ottima idea! Cambiamo argomento!
- Perchè i tramonti son pupazzi da levare?
~ Un indovinello..? Vediamo un po'.. Perchè i tramonti son pupazzi da levare?
- Ti dispiace ripetere?
~ Perchè i tramonti son pupazzi da levare?
- ..Sono che cosa?!
- Attento! E' lei pu-pazza da legare!
~ Ma è quel vostro stupido indovinello! Avete detto che..
- Calma! Non ti agitare!
- Ti va una bella tazza di tè?
~ Una bella tazza di tè! Davvero! Grazie, non la voglio più! Perchè ora è..
- ..Che ora è? Che ora è? Chi sa che ora è?
÷ Nononono! Ora no, ora no! Hello! Bye bye! E' tardi assai!
~ Oh! Il bianconiglio!
÷ Sono in ritardo! Arci ritardissimo!
- Bè, è naturale che tu sia in ritardo! Questo cipollone è esattamente due giorni indietro!
÷ Due giorni indietro?!
- Eh certo che sei in ritardo! Grandi numi!.. Bisogna guardare dentro! Ah! Ecco cos'è che non va! Quest'orologio ha troppe rotelle e vitarelle!
÷ Oh il mio povero orologio! ..Le mie rotelle, le mie molle! Bu-buoni prego, bububu..
- Bu-burro, certo, ci vuole un po' di burro! Buuuurro!
- Bu-bu-burro? Eccolo!
- Oh, grazie! Burro! Benissimo!
÷ Nononono! No, ci cadranno le briciole dentro!
- E' il burro più buono che ci sia, mi meraviglio di te!
- ..Tè?
- Tè? E chi ci pensava al tè? Ma certo: tè!
÷ Oh no! Nonono! Non il tè!
- ..Zucchero?
- Zucchero? Due cucchiaini, solo due cucchiaini grazie!
÷ Perfavore, ba-ba-bas..
- ..La marmellata!
- Ah, già! Me ne ero completamente dimenticato! Può accadere.
- Senape!
- Senape, sì! Ma.. Senape?! Non diciamo sciocchezze! Limone: questo sì che può andare! Vualà! Dovremmo esserci!
- Guardate!
- E' impazzito!
÷ Ahimè!
~ Oddio!
- Allarme! Allarme!
- Eh sì che il burro era di pura panna..
- C'è un solo modo per fermare un orologio matto!
[...]
- Due venerdì di ritardo, ecco cosa aveva!
÷ Sigh! Il mio orologio!
- Ah.. era tuo?
÷ ..E me lo avevano ragalato per il mio compleanno..
- In questo caso... Un buon non compleanno a te!

Questo è il ricevimento
più stupido a cui io
abbia mai preso parte
in vita mia!

giovedì 20 novembre 2008

Quattro.

Sogno, vinile e passato.
Basta. Adesso basta.
Non ci vuole tanto, in fondo.
Non tanto tempo, almeno. Ma sicuramente tanto coraggio.
Prendo il disco. Dov’è finita la tecnologia? Prendi un cd, o l’iPod: sarebbe più semplice. No. Io voglio il vinile. Quello che ho comprato pensando a lui. A lui che adesso non mi vuole. A lui che non mi perdonerà. A lui che non tornerà. Ma non importa. Adesso ho solo voglia di mandare affanculo tutto. Tutto e tutti. Dai, metti su il disco. Il coltello affianco al giradischi. Dove hai preso tutto questo coraggio? Non l’hai mai avuto. Da dove vien fuori? Chi se ne frega. Affanculo. Metti la puntina sul vinile nero. Fai girare il piatto. Gira, gira, gira. Perché quando il sangue non scorrerà più nelle tue vene, quando sarà tutto uscito e non potrà più scorrere, in quel momento il vinile continuerà a girare. E a suonare. Gli U2. Ah, quanto odio gli U2. Ma lui No. E quando il disco continuerà a girare, io non ci sarò più. E’ bene, dunque, che sia qualcosa che piaccia a loro. Loro che lo sentiranno quando ormai sarà tardi. Loro che ci saranno quando il disco continuerà a girare. Loro che sono la causa di tutto questo. Comincia la musica. Ah.. Questo brano. Quanti ricordi. Era un umido e freddo giorno di Dicembre.. Anche se oggi è ottobre. Non importa. Affanculo.
L’importante è porre un termine a tutto questo…
Termine posto.
Termine deciso.
Termine arrivato.
Il sangue comincia a scorrere.
So long.. This love won’t let me go. Oh, sì, invece. Quanto scommetti che questo amore mi lascerà andare? Mi accascio a terra. La schiena contro il letto. Ora basta aspettare. Il dolore mi trafigge tutta, le lacrime cominciano a scorrere. Lacrime negli occhi e sangue sulle mani. Forse è solo questo che volevano.
Qualcuno spalanca la porta della mia camera. Devo aver lasciato il portone aperto. Amici. Due amici qui, a cercarmi. Mi vedono accasciata a terra, piangente. Notano le lacrime, non notano il sangue.
“Lucy! Ma che stai facendo?”
“Muoio.”
Ecco, ora notano il rosso sui miei polsi.. Sento che Sam, dietro, trattiene il respiro.
“Ma sei scema? Ma perché?!”
Rido.
Rido, rido e rido. Così voglio che finisca la mia vita. In una risata. Forse la più brutta, sicuramente l’ultima, basta che sia una risata.
Ma mentre Dan è qui che cerca di svegliarmi, che cerca di farmi ragionare e di capire il motivo di tutto questo, Sam di là chiamava qualcuno. Non so chi. Ma chi se ne frega. Affanculo.
“Cazzo, Lucy! Perché ridi?! Cosa c’è da ridere?!”
“Ma io non sto ridendo. Io sto piangendo.”
“Ma allo stesso tempo ridi! Sorridi! Che senso ha?!”
“Rido.. Sì. Non la senti la musica?”
“La musica.. Sì. Vuoi che la fermi?”
“NO! No, non farlo. Ti prego.”
Quel primo no sembrava uno scatto di vita, accasciata a terra mi ero mossa violentemente per insistere sulla musica e sulla sua presenza. Doveva esserci. Faceva parte del gioco.
"Ma perché, Lucy? Spiegami il motivo, almeno!”
“Perché mi chiedi il motivo di tutto questo? Cosa importa? Sto morendo.”
“No, tu non morirai. Non lo voglio, non lo vuole nessuno.”
Rido. Di nuovo, rido di nuovo, perché voglio morire così. Con la musica di sottofondo..
“Lucy, e il dolore? La tua paura per il dolore? Non l’avresti mai fatto. Non senti male?”
“Certo, Dan. Sto male. Sto piangendo, non vedi? Mi fa male tutto. Ma sto facendo la felicità di tante persone in questo momento. Ahahah.. Affanculo. Volevano questo, no? Affanculo.”
Arriva qualcun altro. Entra, ma sta sulla soglia della porta. Non so chi è. Non presto attenzione a questo. Entra anche Sam, dicendo che ha chiamato l’ambulanza. Ma a che serve?
“Perché l’hai chiamata? Tanto non arriverà.”
“Perché dici così?”
“Perché è così. Arriverà troppo tardi. Perché questo paese fa schifo, e perché a nessuno interessa salvarmi. E poi.. Fanculo.”
Seduta a terra, la schiena appoggiata al letto, le braccia pure. I polsi rossi, il copriletto macchiato, il materasso si sta impregnando di sangue.
Wow.
Arrivano altre persone, arrivano correndo, arrivano ansimando, arrivano spaventate.
Arrivano con la faccia di sapere cosa stanno per vedere, ma una volta arrivate assumono un’espressione attonita, stupita.
Cosa si aspettavano? Che mi stessi uccidendo su di un letto di rose?
Ormai la seconda traccia è cominciata. Amore.. Salvami. Ahahah.. Che buffo. Amore.. Esistesse.
E poi arriva lui, lui che ha provocato tutto questo, lui che da qualche tempo non mi saluta e non mi parla, lui che da qualche tempo incrocia il mio sguardo e nasconde il suo, lui che mi volta le spalle, lui che se ne va quando io arrivo, lui che mi vede e si gira schifato. Ma ora No. Ora ha la paura negli occhi. è allarmato, si fa spazio tra la gente sulla soglia della porta per entrare. La paura negli occhi, ma il coraggio di avvicinarsi a me.
Dan si sposta.
Ora siamo solo io e lui. Tutti gli altri dietro non importano.
Mi guarda.
Yeah, I'm here, without a name,
In the palace of my shame.
I said.. Love, rescue me.
“Ma cosa fai, Lucy?
Che cazzo stai facendo?"
“Muoio.”
“E perché?”
“Perché.. Oh, Bob. Non lo so perché.”
Sì, invece, lo so. Ma non riuscirò a dirglielo. Non ce la faccio. Il coraggio di uccidersi.. Ma il coraggio di confessare qualcosa No. Buffo.
“Sì che lo sai.”
“Forse lo so.”
“Lucy. Sicuramente lo sai.”
“Allora lo sai anche tu.”
Sì, lo sa anche lui. E’ chiaro.
“Ti ho pensato in questo periodo. Mi sei mancata.”
“No, non è vero.”
“Sì che è vero.”
“Non mentirmi, Bob. Non mi serve. Non adesso che sto cercando di liberarmi dal dolore.”
“Non ti sto mentendo. Non ti ho mai mentito.”
“Se fosse vero, se fosse così, ora io non sarei qui. Non sarei arrivata a questo.”
Mi bacia. Ma io resto immobile. Che senso ha?
“Perché adesso? Perché adesso che sto morendo? Perché non prima?”
Qualche lacrima scende dai suoi occhi. E io mi sento meno sola. Piange. No, non voglio vederlo piangere. Non voglio ricordarlo così. Voglio tenere un ricordo diverso di lui. Voglio ricordarlo come sorrideva, come sorrideva solo a me. Con il suo sorriso dolce, non con la risata aperta che fa con gli amici. Con il sorriso appena accennato che faceva solo a me. Guardandomi negli occhi. Ecco, così lo voglio ricordare. Guardandomi negli occhi. Ma ora.. Ora piange. Guardando da un’altra parte.
Gli sfioro il viso. Il naso, la guancia, quelle labbra. Sotto il mento la mia mano, lo tiro su, faccio in modo che mi guardi negli occhi. Il sangue gocciola un po’ sulla spalla della sua camicia.
“Ehi.. Tranquillo. Non fa niente.”
Sorrido. Lui non sa cosa dire.
Poi mi sento male. Improvvisamente. Chiudo gli occhi, appoggio la testa sul materasso. Da lì in poi sono solo suoni confusi, voci tristi e lontane, quasi nessun’immagine. Un’ambulanza che si ferma sotto casa, qualcuno che mi prende per il piedi e per le braccia, mi appoggia su qualcosa - una barella, fredda e asciutta. Forse preferivo il mio tappeto imbrattato di lacrime e sangue, era caldo, quasi accogliente. La sua mano lascia la mia, e in breve tempo, l’aria aperta. Lo so che è la via dove abito, lo sento.
E il sole.
Il sole splende fuori.
Ma non m’importa.
Affanculo.
I've conquered my past.
The future is here at last.
I stand at the entrance
to a new world I can see.
The ruins to the right of me
will soon have lost sight of me.
Love.. rescue me.

mercoledì 19 novembre 2008

Tre.

Behind Blue Eyes.
Squarci
di cielo
pensanti
Costellazione chiara che
nasconde cosa?
rabbia
passione
perdutamente
accuratamente
distrattamente
splendido



lunedì 17 novembre 2008

Due.











Parma!

Bella città.

Piccola, con il torrente e i campi intorno alla periferia.
Bello il castello di Torrechiara, bello il centro storico e bella la mostra del Correggio.
Ecco, riguardo la mostra ci sarebbe un commentino da fare: stucchevole all'inizio. Le prime stanze sono riempite solo con quadri ed opere a tema cristiano, esageratamente simili tra loro. Verso la maturità l'artista comincia a prendere in considerazione soggetti della religione pagana, o comunque non più cattolici. Il più bel quadro, a mio avviso, è quello che rappresenta Venere e Cupido dormienti, spiati da un satiro.
Fantastici i cibi tipici Parmensi! Abbondante varietà di salumi di ogni genere, tortellini e parmigiano. Mhm!
Decisamente animata la città verso sera, le strade sono piene e l' atomesfera è sempre allegra.
Splendido il battistero del Duomo, e anche il Duomo stesso è molto bello.
Mi è dispiaciuto tantissimo non essere andata a vedere la cupola da vicino, avrei voluto ma non abbiamo fatto in tempo.
Ne è valsa la pena, sì.
Il viaggio è breve, un'oretta o poco più, e non avevo mai visto questa città.
..Prossima tappa?

venerdì 14 novembre 2008

Uno.

Ascolto musica.
In questo periodo sono rincoglionita. Non mi capisco.
Ma io non mi capisco mai.
Beh.
Beh suono, beh canto, beh urlo - a squarciagola.
Grido. Ciò che sento, ciò che penso.
Quel che sono, quel che sono sempre stata, quel che sono diventata.
Ma rincoglionita la sarò per sempre, temo.
E sicuramente ascolterò sempre musica.
E griderò.
Bah.
Come se avessi davvero qualcosa da gridare a questo mondo.
Ma la mia mente è vuota, offuscata oppure molto disordinata.
Idee sparse, qua e là, poche ma sicuramente distribuite in giro per la mia testa.
Confusione.
E devo scrivere un nuovo post, qui sopra.
Vuoto, vuoto totale.
O forse non è vuoto.
Boh.
Magari è solo buio.

No reason why

La mia foto
fiori colori sole prato profumi mani voce labbra gonna greco pianoforte basso italiano luce fotografia biro.